ELEGANZA IN TOTAL WHITE

Era da un po’ che desideravo farvi fare un nuovo Hometour e finalmente eccoci pronti per scoprire una bellissima villetta, immersa tra le campagne della Sicilia sud-orientale. I nostri amici ci stanno aspettando ed eccoci arrivati, pronti a varcare il cancello, oltre il quale si estende un bellissimo giardino con un grande prato palme e piante sempre verdi. Oltre il prato si estende una struttura super moderna dalla forma lineare e dalle linee pulite, l’intera casa è distribuita su un piano ma anche il secondo piano a breve sarà terminato e gli spazi raddoppieranno.

Mentre le maestose vetrate creano un effetto “vedo/non vedo”, il bianco fa da padrone, ogni dettaglio si tinge di questo non colore sia all’esterno che all’interno. Entrando in casa, la prima sensazione che si avverte è la continuità con l’esterno, dovuta a questo sensazionale corridoio che ti dà l’idea di grandi spazi e libertà. La natura entra in casa, il verde delle piante offre una sensazione di benessere e di quiete per l’anima grazie alle tre grandi vetrate che percorrono l’intero appartamento, attraversando lo studio e il salone, fino ad arrivare alla dining room.

Come avevo già accennato, è tutto rigorosamente bianco, questa scelta concorre a creare un’ambiente candido e sobrio. A dare contrasto, uno stupendo parquet in rovere che dona calore all’intero ambiente.

Eccoci affacciarci sul grande living, un ambiente unico aperto alla convivialità che unisce il salone e la sala da pranzo. Ad accoglierci due bellissimi divani bianchi in pelle, una maestosa serigrafia  di Guccione (importante artista di Scicli) “Il muro del mare“, un olio su tela di Ricciardi, un pouf in pelle che funge da coffe table e un altro tavolino in vetro e legno. Non poteva mancare nel periodo natalizio il grande albero, decorato di tutto punto; la casa addobbata per le feste diventa ancor più accogliente e suggestiva.

Nella sala da pranzo spiccano arredi classici in legno scuro che creano un’atmosfera sofisticata. Non passano inosservati i bellissimi quadri alle pareti: sopra il mobile basso “Frammenti” di Franco Sarnari, rappresentanti dettagli di corpi, primissimi piani come fotogrammi intimi fra amanti; nell’altra parete ” Nudi” di Giuseppe Colombo.

Un riguardo particolare deve andare obbligatoriamente all’illuminazione della casa, quasi interamente firmata “Fontana Arte“. Un grande uovo poggiato sul pavimento, basterebbe da solo ad arredare l’intero ambiente, stiamo parlando dell’ “Uovo” di Fontana Arte: una forma naturale che da sempre è simbolo di perfezione, in cui convivono armonicamente simmetria e asimmetria, un’idea ironica che conquista,  realizzato in vetro soffiato bianco satinato che diffonde uniformemente una calda luce avvolgente.

Spostando lo sguardo verso l’alto, a colpirci sono la sospensione che scende sopra il tavolo “006/5” e l’appique alla parete “oo6/2”, entrambe in metallo cromato e vetro soffiato e satinato, disegnate nel 1933, sempre Fontana Arte.

Passiamo adesso alla lampada a candeliere che vediamo illuminare la stanza in tutto il suo splendore, totalmente in vetro a cinque bracci, prodotta in edizione limitata, “Minimal” di Marco Zanuso; “teste di moro” bianche in ceramica di Caltagirone.

Guardando la stanza dall’altra prospettiva, quindi verso il salotto e il giardino, scende dal soffitto come un velo leggiadro, un sottile foglio di vetro sospeso, una presenza quasi eterea sostenuta da morsetti in alluminio agganciati a tiranti in acciaio. Una forma essenziale: uno schermo rettangolare la cui parte centrale è in vetro sabbiato per evitare l’abbagliamento, stiamo parlando della sospensione “Velo”, disegnata da Franco Raggi nel 1988.

Vorrei fare i complimenti, oltre che ai proprietari per la scelta di pezzi unici e di design come quelli che vi ho appena descritto, anche all’architetto che ha realizzato il progetto, per la struttura unica e funzionale della casa, in quanto gli spazi sono organizzati in maniera impeccabile. Basti pensare che la cucina si trova al centro tra il grande living e la dinner room che si trova dal lato delle grandi vetrate. In poche parole, dalla cucina si può accedere da due porte distinte e separate alle due ale della casa, rendendo gli spostamenti super comodi.

Testo: Mara Giamblanco

Foto: Andrea Salemi

 

 

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