Un palazzo ottocentesco a Chiaramonte Gulfi

Oggi siamo a Chiaramonte Gulfi, una splendida cittadina distesa su una collina, situata a 15 km da Ragusa. Invidiabile la sua posizione panoramica che la fa definire “il balcone di Sicilia“, offrendo una vista mozzafiato da Gela all’Etna, con tutta la valle dell’Ippari e i suoi paesi e le dorsali degli Erei fino a Caltagirone e ancora una bella fetta degli Iblei.

Ci stiamo dirigendo verso casa di Daniela per trascorrere una domenica di relax. Per fortuna ho portato con me la mia reflex, perché quello che si presenta dinnanzi a me è a dir poco fantastico. In fondo al viale alberato che stiamo percorrendo, si erge un palazzo antico circondato da un immenso giardino e una rigogliosa vegetazione: la sensazione che avverto è  di essere immersa in un mondo ricco di silenzi e suggestioni. L’edificio è situato ai piedi del santuario di Gulfi, a due passi dal centro storico, ma pur sempre immerso tra ampie campagne. La padrona di casa mi racconta che l’edificio fu fatto costruire intorno al 1860 dal N.H. avv. Sebastiano Berretta. Nonostante i diversi possedimenti della famiglia nelle zone limitrofe, questo nasceva come residenza estiva. Durante la seconda guerra mondiale, l’immobile fu requisito dai tedeschi e utilizzato come ospedale militare. Tramandato per successione agli eredi, oggi appartiene alle nipoti del trisavolo, nonchè Daniela e la sorella, figlie di Sebastiano, ultimo discendente diretto.

Un palazzo ottocentesco, una dimora storica, una casa familiare abitata tutt’oggi, dove tra soffitti a volta, antiche mura scrostate, portoni in ferro battuto, damigiane, panieri, cassapanche e vecchi utensili di una volta, si conserva ancora vivo un pezzo del patrimonio storico, la memoria delle tradizioni e di un passato sempre vivo nei nostri cuori.

 

 

 

Prima di salutarvi, voglio portarvi ancora all’esterno per mostrarvi alcuni angoli bucolici davvero estasianti. Avete presente il giardino segreto che sognavate di scoprire da bambini? Immagino  sia stata una fantasia ricorrente della nostra infanzia, ebbene, io finalmente l’ho trovato, guardare per credere.

E da questi scorci che hanno tutto il sapore della bella Sicilia di un tempo vi saluto, vi saluto con la gioia nel cuore per aver visto con i miei occhi un altro pezzo della nostra antica storia, per averne assaporato la sua bellezza e per averne mostrato un pezzetto anche a voi, perché tutto ciò che è Sicilia è casa, tradizioni, radici.

Un ringraziamento speciale va alla mia amica Daniela Berretta, per avermi accolto nella sua dimora e avermi concesso il privilegio di fotografarla e realizzarne un articolo per  “Cosedicasamia”.

 

 

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