Vico Magistretti

 Vico Magistretti (4 compasso d’oro)


Ludovico Magistretti  (1920-2006). Proviene da una famiglia di architetti. Nel 1943, per evitare la deportazione si trasferisce in Svizzera, dove incontra Ernesto Nathan Rogers, fondatore dello studio BBPR. Sarà questo, un incontro chiave per la formazione intellettuale e professionale di Magistretti, che riconosce nell’architetto triestino il proprio maestro. Nel 1945 torna a Milano, si laurea in Architettura presso il Politecnico. Nella Milano delle Triennali, particolare rilievo assume la sua partecipazione all’ VIII, IX (Medaglia d’oro) e X edizione (Gran Premio). Nel 1956 è tra i soci fondatori dell’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale e nello stesso anno fa parte per la prima volta della giuria del Premio Compasso d’Oro. Nel 1960 è di nuovo tra i giurati del premio dell’ADI. In questi anni inizia a collaborare con produttori d’eccezione, tra cui Artemide, Cassina e Oluce, realizzando per loro oggetti che rimarranno dei “classici” della produzione contemporanea; negli anni successivi, si aggiungono numerosi oggetti tra cui, tra i più noti ricordiamo il divano Maralunga (1973, premio Compasso d’oro nel 1979). Per Artemide disegna anche una serie di lampade, tra cui Mania (1963), Dalù (1969), Chimera (1969), la famosissima Eclisse (1966, premio Compasso d’oro 1967), Teti (1970) e Impiccato (1972). Tra gli oggetti di arredo, dopo i tavolini Demetrio (1966), progetta la sedia Selene (1969), che, con Panton Chair e Universale di Joe Colombo, si contende il primato della prima sedia in plastica al mondo. Per molti anni Magistretti è anche art director e principale designer di Oluce, imprimendo nella produzione dell’azienda una traccia inconfondibile. Tra i suoi capolavori, icone riconosciute nel mondo intero, le lampade: Snow (1974), Sonora (1976), soprattutto Atollo (1977, premio Compasso d’oro 1979), Pascal (1979), e Kuta (1980). E’ negli anni 80 che rivendica la sua appartenenza al Movimento Moderno e prende le distanze dal Postmodernismo.

 

Per Flou inventa nuove tipologie di letti, tra cui, dopo il letto Nathalie (1978), primo letto interamente imbottito, nel 1993, un altro letto innovativo, Tadao, la cui base insieme alla testata è una rivisitazione essenziale della struttura a doghe. Nel 1994 un altro premio Compasso d’Oro alla carriera

Nel nuovo millennio il divano Fan (2006), è l’ultimo prodotto disegnato dall’architetto.

 

Sue opere di design sono esposte presso la collezione permanente del MoMA di New York, del Victoria & Albert Museum di Londra, del Die Neue Sammlung di Monaco e presso numerosi altre istituzioni museali in America e in Europa. In seguito alla sua scomparsa nel settembre del 2006, lo studio, sede della Fondazione Vico Magistretti, viene convertito in un museo dedicato allo studio e alla divulgazione del suo lavoro.

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