“Uno, nessuno e centomila” e la storia di un piatto di ceramica

Piatto ceramica handmade “Uno, nessuno e centomila”

Un piatto di ceramica  dipinto a mano dalla sottoscritta in un momento di profonda introspezione. Avete notato il titolo? “Uno, nessuno e centomila“. Cosa vi fa pensare? Ovviamente alla celebre opera di Pirandello che è  riuscito a spiegare in modo molto semplice le mille sfaccettature dell’animo umano. Ognuno di noi è  “uno”, cioè unico, è  “nessuno” e niente  di fronte a questo infinito ma è anche “centomila” volti, persone, caratteri e personalità. Mi piace questa rappresentazione dell’essere umano,  con le sue complicazioni e i suoi pensieri, stati d’animo e sogni, passioni, gusti e stili di vita. Siamo tanto uguali tra noi ma altrettanto diversi; tutti desiderosi di distinguerci ed essere unici, ma allo stesso tempo di sentirci tutti uguali, omologarci, mangiare le stesse cose, vestirci allo stesso modo, avere le stesse case. Si, è qui che volevo arrivare, alle case! Le nostre case tendono ad essere sempre più simili tra loro, perché si seguono le mode del momento: così come nell’abbigliamento, anche negli arredi, nelle palette di colori, nei materiali, nei pavimenti… Guai se non fosse così!  Questo vuol dire che andiamo avanti, ci evolviamo, siamo moderni  e attuali e sappiamo sempre cosa si usa dall’altra parte del mondo. Quindi, che ben venga anche nell’arredamento, il seguire stili e tendenze; io per prima lo adoro. Devo però, aggiungere un aspetto da non tralasciare: così come seguire la moda nell’abbigliamento,  vuol dire mantenere comunque il proprio stile e  indossare abiti che ci caratterizzano, la stessa cosa deve valere  anche per le nostre case;  che per quanto siano moderne e attuali non devono perdere la loro identità, anzi devono rispecchiarci, rappresentare la nostra personalità e distinguersi dalla massa, per essere uniche come noi.

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